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L’evoluzione del cruscotto delle auto

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Solo una decina di anni fa, il cruscotto delle auto era costituito da un quadrante rotondo che indicava i giri del motore, un altro che indicava la velocità dell’auto e forse altri due per il livello del carburante e la temperatura dell’acqua.

Erano tutti posizionati dietro al volante ed era semplice, anche per chi guidava con lenti correttive, dare un’occhiata agli strumenti e concentrarsi di nuovo sulla strada. L’evoluzione tecnologica ha portato al mutamento di questi strumenti, pertanto anche le lenti correttive hanno subito una loro evoluzione per avvicinarsi a queste nuove esigenze visive. Questo cambiamento è uno dei motivi principali per cui Shamir ha sviluppato il sistema di lenti Shamir Driver Intelligence™.

Gli schermi digitali sono diventati parte di una corsa agli armamenti automobilistici e stanno diventando sempre più ampi, occupando in alcuni modelli l’intera larghezza del cruscotto. Il concept della Neue Klasse di BMW, per esempio, occupa anche l’intero terzo inferiore del parabrezza.

Il problema a cui nessuna casa automobilistica ha pensato è che questa larghezza dello schermo richiede una lente correttiva progressiva molto specifica e studiata appositamente.

Con una normale lente da vista gli schermi delle auto sarebbero molto difficili da leggere e renderebbero la guida pericolosa poiché il conducente è portato a distogliere lo sguardo dalla strada più a lungo.

Il problema principale della visione, con questi schermi digitali sempre più ampi, è che i conducenti hanno bisogno di un design di lenti che consenta loro di concentrarsi sugli specchietti retrovisori e laterali, nonché di guardare in lontananza attraverso il parabrezza, impiegando comunque il minor tempo possibile per concentrarsi e assorbire le informazioni critiche dagli strumenti.

“Se prendiamo in considerazione le auto dagli anni ’70 al 2010, notiamo che gli specchietti laterali e gli strumenti erano tutti dritti davanti a noi”, ha spiegato Zohar Katzman, Chief Technology Officer di Shamir.

“Negli ultimi 10 anni, gli schermi ampliati, sono diventati digitali e molto luminosi”.

“Le lenti progressive offrono una gradazione per distanze diverse. Oggi, quella necessaria   per vedere tutto il cruscotto deve essere molto più ampia rispetto al passato”.

Queste sono alcune delle ragioni più consistenti per cui Shamir si è sentita in dovere di sviluppare il sistema di lenti Driver Intelligence™.

Il sistema Driver Intelligence™ è costituito da un kit di lenti Sun and Moon per la guida diurna e notturna. Il design delle lenti è stato rimodellato rendendo più facile per i conducenti leggere le informazioni sugli schermi, migliorando al contempo la visione periferica.

“Non abbiamo ritenuto di poter aumentare il livello di distorsione per leggere tutte le informazioni sullo schermo, perché avevamo ancora bisogno di una visione periferica accurata per gli angoli ciechi e gli specchietti, quindi abbiamo ridotto la profondità dell’area di lettura, ma l’abbiamo resa più ampia”.

Il risultato, secondo il pilota di Alpine GT Jacques Neveux, non ha precedenti.

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